Quando il denaro è immorale

Se ti minaccio di farti del male, un male fisico o anche solo morale, e in cambio del mio silenzio ti chiedo del denaro, sto mettendo in atto un ricatto. Se tu cedi, il denaro che io ne ricavo è frutto di estorsione: quindi è immorale. Se tu mi chiedi un favore e io in cambio ti chiedo denaro (non perché il favore che mi chiedi mi procurerà una spesa ma solo per semplice mio profitto), sto abusando della mia posizione nei tuoi confronti: quindi è immorale. Se io ti offro una agevolazione professionale in cambio di denaro, metto in atto un illecito: quindi è immorale. Se io mi dedico al gioco d’azzardo, lotterie comprese, sperando di ricavarne denaro facile, metto in atto un meccanismo perverso che mi spinge a voler ricavare vantaggi senza mettermi in gioco con l’impegno delle mie risorse personali: quindi è immorale.

Potremmo andare avanti ancora con altri esempi. Ma quanto detto basta per poter enunciare un principio: il denaro non ha valore in sé ma solo in quanto legato al frutto di un lavoro. Esiste una corrispondenza tra denaro e frutto del lavoro, ma solo per una maggiore facilità di scambio delle merci. Se io produco polli e tu patate, per non mangiare solo pollo io e solo patate tu, diamo un valore convenzionale al pollo e alla patata e ci scambiamo i prodotti. Se sleghiamo il denaro dal prodotto, qualcuno ci guadagna ma anche qualche altro ci perde. Così se io ti aiuto ad allevare i polli, tu mi ricompensi in denaro, cioè mi hai qualcosa che mi possa permettere di acquistare quei beni di consumo che mi permettono di vivere (e che non sono solo i polli che tu mi daresti come unico frutto del mio lavoro).

Dunque, ogni tentativo di accrescere il proprio patrimonio in denaro, a prescindere dal suo legame con il proprio lavoro, risulta immorale. Si possono comprendere i piccoli interessi derivanti da depositi di denaro: per un certo periodo ti cedo il mio denaro e tu lo potrai utilizzare per le tue necessità, e in cambio tu mi ricompensi con il cosiddetto interesse: entro certi limiti, questo non è immorale.

Sì, capisco, sembra un discorso fuori dal mondo! Tutto il mondo finanziario gioca proprio con il denaro, lo fa crescere, lo fa diminuire, arricchisce, impoverisce, illude. È un mondo che scherza con il fuoco. Se proprio non è possibile azzerare il tutto, quando meno impariamo noi a ritenere più giusto e sano godere del frutto del nostro lavoro. La tentazione è sempre forte, ma il guadagno facile è sempre la strada più in discesa verso la propria rovina.

Don Giuseppe